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28/02/12

Bonucci infangato, Totti intoccabile?

Calcioscommesse.

Dopo Doni, ecco un altro nome importante, quello di Bonucci, difensore della Juventus, coinvolto nell'inchiesta perchè ai tempi del Bari "non poteva non sapere".
Leggete questo articolo su Repubblica, al fondo si parla di una combine fra Roma e Lecce a favore di chi scommise "over". Bene, viene trascritta una parte d'intercettazione in cui si parla del "capitano giallorosso" che garantì a Corvia il risultato over, ma il nome del capito, cioè Totti, su questo giornale non viene fatto.
Ah, ovviamente il risultato fu un bell'over, 2-2.

Complimenti.
Perchè Bonucci sì e Totti no?

25/02/12

Lo stile Milan continua a mietere vittime

L'anno scorso ci fu il pugno sferrato, da dietro, da Ibrahimovic al difensore Marco Rossi.

Quest'anno, ancora Ibrahimovic protagonista, con l'ormai famosissimo schiaffo rifilato a Salvatore Aronica, previa "mimetizzazione" dietro a Nocerino.

Questa sera, un'altra vittima di questo stile Milan (difeso o giustificato dalla società, d'altronde con a capo Berlusconi cosa si può pretendere?), ovvero Marco Borriello colpito sullo sterno/stomaco con un pugno dall'ex compagno di squadra Mexes che, proprio come Zlatan un anno fa, l'ha tirato da dietro, da vile.
In questo caso, purtroppo, l'arbitro e i suoi assistenti non se ne sono accorti e quindi il rude e vigliacco difensore ha potuto continuare a giocare come se nulla fosse. Per fortuna esiste la prova Tv!

Da ricordare un altro bruttissimo gesto, ovvero la serie di pugni rifilata da Muntari a Lichsteiner a seguito di una vistosa trattenuta di quest'ultimo a cui però è assurdo reagire con fare da delinquente di strada.

Inutile raccontare le "diatribe" avvenute a fine gara fra, ad esempio, Ambrosini e Chiellini e Galliani e Conte, come se l'arbitro fosse un tesserato della Juve e avesse sbagliato solo per favorire la Juve, quando invece ha favorito anche il Milan, e come se un 2-0 non fosse ribaltabile (ogni settimana invece ne abbiamo di esempi così!).

Arshavin torna in russia

L'Arsenal, da un po' di tempo gioca fra alti e bassi, non poteva non disfarsi, almeno momentaneamente di un calciatore ultimamente discontinuo e che dovrebbe invece giocare ad alti livelli con continuità.

Stiamo parlando di Arshavin, messosi in luce ad Euro 2008, comprato nel 2009 per 13 milioni di Euro e ora dato in prestito allo Zenit di Spalletti. Speriamo rinasca!

La rovente panchina nerazzurra

Durante una conferenza stampa, l'attuale allenatore dell'Inter, Claudio Ranieri, s'è detto sicuro di restare alla guida della squadra nerazzurra, nonostante il succedersi di ben 4 allenatori in 1 anno e mezzo.

Normale, da parte sua, professare ottimismo, ma la storia recente della squadra presieduta da Massimo Moratti è caratterizzata, oltre che da faraonici acquisti e stipendi per dei nuovi calciatori (ora si è un po' calmato, ma i bidoni continuano ad arrivare: Castaignos, Zarate, Jonathan, un Forlan che non è più lui, ecc.), da un irrefrenabile ricerca dell'allenatore che sappia posizionare perfettamente in campo i vari campioni, veri o presunti che siano.
Quest'anno, oltre a Forlan che ha avuto problemi fisici, è stato Sneijder a non trovare una giusta posizione e anche per questo si parla di un addio di Ranieri, i cui schemi non combaciano coi desideri e le caratteristiche del fantastista olandese.

Dicevamo del nervoso avvicendarsi di molti allenatori, vediamo le annate più burrascose.
1995/96, primo anno morattiano: 3 allenatori (Ottavio Bianchi, Luis Suarez e Roy Hodgson, quello famoso per aver mandato via Roberto Carlos);
1998/99: 4 allenatori (Luigi Simoni, Mircea Lucescu, Luciano Castellini - già mister nel 1996/97 - e nuovamente Roy Hodgson);
2003/2004: 3 allenatori (Hector Cuper, Corrado Verdelli, Alberto Zaccheroni);
2010/2011 e 2011/2012: 4 allenatori (Rafael Benitez, Leonardo, Gian Piero Gasperini, Claudio Ranieri - in bilico! -)

Come potete notare, è difficile che un allenatore possa lavorare con serenità in questa società. Moratti sembra il fratello di Zamparini!
Dal 2004 al 2010 le acque s'erano calmate grazie a Mancini e a Mourinho, ma perchè erano e sono dei fuoriclasse, persone e personaggi che sanno farsi benvolere o rispettare davvero da tutta la squadra.

24/02/12

Musi gialli con la maglia gialla

Ieri stavo leggendo un vecchio numero del Guerin Sportivo in cui si parlava del numero esorbitante di calciatori (o presunti tali) stranieri nel campionato italiano di Serie A "piovuti dal cielo" (uh) dalla stagione '96/'97, cosa che destabilizzò il sistema, visto che molti calciatori italiani che giocavano in A dovettero scendere di categoria per trovare posto, vista la mania dell'epoca - e attuale - di ingaggiare a parametro zero un fracco di stranieri comunitari senza alcun problema (ma non c'era e non c'è alcun problema neanche con gli extracomunitari: se infatti provengono dal Sud-America, è facile trovare qualche lontano parente europeo o, se proprio non si trova niente di meglio, falsificare i passaporti come fecero gli onesti dell'Inter..).

Negli stessi istanti stavo pensando al Parma "guidato" da Giovinco, piccolo fantasista nato a Torino e cresciuto nella Juventus che Ghirardi, il presidente del Parma, vorrebbe tenersi a vita.
Cosa pensavo precisamente? Che sicuramente questa società punta sugli italiani, meglio se giovano, pescandoli da qualche Primavera. Invece no, Primavera sì, forse, ma meglio se cinese.
Il motivo? Il calcio cinese è in espansione - ad esempio è stato recentemente ingaggiato Nicolas Anelka - ed entrarci fin dall'inizio del boom è una buona tattica di marketing. Non c'è altro motivo che i soldi che si prevedono di incassare o di risparmiare, ad esempio facendo arrivare calciatori promettenti, il cui ingaggio sarà sostenuto da imprese private cinesi che avranno in cambio uno spazio per pubblicizzarsi.

E i nostri calciatori devono espatriare andando in Polonia, Grecia, Romania, ecc.

Oggi si conoscerà il futuro di Reja e della Lazio

Dimissioni irrevocabili o no?

Addio dettato soltanto dal mercato fallimentare?

Sono vari i punti interrogativi sul destino di Edy Reja, (ex?) allenatore della Lazio che sta discutendo con Lotito del futuro suo e della società, all'interno della quale sembra non trovarsi molto bene con Igli Tare.

Ieri sera, intanto, la Lazio ha di nuovo perso contro l'Atletico Madrid

22/02/12

Guardiola e il doping. Per la precisione.

In una sua recente dichiarazione, Guardiola, il tecnico del Barcellona, ha elogiato Zeman per il suo gioco e per le sue denunce sul doping nel calcio.

Lo potete sentire e vedere qui (Tuttosport).
Un lettore/commentatore denuncia però il fatto che Guardiola avrebbe subito una condanna proprio per doping quando giocava in Italia nel Brescia di Baggio.
Falso, fu assolto (Spysport).

17/02/12

Forse avrebbe fatto comodo ai Gunners

Non conosco il suo attuale stato di forma fisica, ma il centrocampista Alexander Hleb, ex stellina dello Stoccarda e dell'Arsenal, che oggi ha firmato per una squadretta russa, tale Krilie Sovetov, avrebbe forse fatto comodo proprio alla sua ex squadra londinese, visti i fallimentari ultimi anni basati sul risparmio totale e sulla giovinezza assoluta, anche se forse uno dei vari problemi del centrocampo è l'irriconoscibile Rosicky, ora 31enne.

Hleb sembrava destinato ad un'ottima carriera, ma forse pretese troppo: dall'Arsenal infatti passò al Barcellona e fu l'inizio della fine.

In questa stagione ha giocato solo 4 partite, condite da 1 gol, indossando la maglietta del Wolfsburg.

16/02/12

L'ultrà procuratore

In città calde come Napoli, non era arduo immaginare l'importanza degli "uligani italici" nei rapporti fra calciatori e dirigenti di società di calcio, infatti sembra che alcuni calciatori della S.S. Napoli fossero in stretto contatto con dei capi ultrà, sperando che questi fossero in grado di convincere (come?) la dirigenza della squadra nel rinnovare i contratti dei loro amici.

Fonte: La Stampa

14/02/12

Del Piero e Melli, due destini diversi

In questi giornali sul quotidiano sportivo torinese Tuttosport, si parla di quando nel 1994 si ipotizzava o peggio si pianificava, lo scambio Melli-Del Piero fra il Parma e la Juventus.

Melli fu la rivelazione dell'ultimo campionato, Del Piero aveva invece appena iniziato a calcare i campi di Serie A e visto che nella Juve c'era già un grande numero 10, cioè Roberto Baggio, si era pensato di far crescere la stellina in provincia, un po' come sta facendo ora Giovinco.
Inutile dire che l'operazione non andò in porto e meno male: Melli, proprio dal 1994/95 non combinò più nulla, si perse completamente, incredibile!

13/02/12

Due grandi ritorni in campo

Toni, ex bomber azzurro, approda a Dubai e fa subito gol: bel controllo al volo correndo dentro l'area e tocco finale per anticipare il portiere in uscita. Clicca QUI (Tuttosport).

Suarez, attaccante del Liverpool, torna in campo dopo la squalifica lunga 8 giornate per gli insulti razzisti rivolti verso il difensore del Man Ut Patrice Evra e, pensate, lo rincontra subito!
Non potevano mancare le scaramucce, come potete vedere cliccando QUI (Tuttosport), quando i due team si salutano prima dell'inizio della gara.

E, come se non bastasse, sempre che il portiere dello United, Ed De Gea, sia stato oggetto di lancio di sputi da parte di qualcuno del Liverpool, cosa che ha scatenato una rissa!

10/02/12

Moratti indietreggia su Capello

Tutti pensavo che Capello, liberatosi dall'impegno di guidare la nazionale inglese ai prossimi mondiale, potesse essere l'obiettivo fondamentale di Moratti per far risorgere l'Inter, invece il presidente nerazzurro indietreggia.

Perchè?
Forse perchè Capello chiede troppi soldi, così tanti che solo il Real o l'Anzhi potrebbero ingaggiarlo.

Ma vale tutti questi soldi?
Col Milan, il Real e la Juve ha vinto tutto, mentre l'Inghilterra ha ancora una volta deluso, ma quale allenatore non avrebbe vinto con Maldini, Desailly e Savicevic, o con Roberto Carlos, Seedorf e Raul, o con Emerson, Cafù, Totti e Batistuta o, ancora, Buffon, Thuram, Nedved e Trezeguet? Giocatori e squadre che forse di un allenatore neanche avevano bisogno.

Chi prenderà Capello, lo farà solo per un ritorno d'immagine.
Perchè Capello, se è così bravo, non prende in mano l'Udinese e non la porta ad una finale in Champions?

09/02/12

Ma che ca..ceres!

Martin Caceres, terzino uruguaino già "di sede" a Torino due anni fa, è tornato a giocare in Italia senza essere considerato dalla critica un pezzo pregiato, invece..

Invece, conscio di possedere una grande corsa ed un grande tiro, nella sfida di ieri contro il Milan s'è dimostrato mai domo e pronto a correre su e giù lungo la sua fascia, trovandosi spesso vicino all'area di rigore degli avversari, cosa che lo ha premiato visti i 2 gol realizzati: il primo è stato un pronto tap-in dopo la parata di Amelia, il secondo, un capolavoro di precisione da fuori area, è stato un tiro a palombella che ha raggiunto l'incrocio dei pali scavalcando il portiere avversario.

Ottimo acquisto! Il suo ritorno non sarà paragonabile a quello di Henry all'Arsenal (che sfiderà i rossoneri il 15 febbraio alle 20,45), ma siamo sulla buona strada, eheh

Capello s'è dimesso

Fabio Capello, incurante della netta decisione della F.A. inglese di togliere la fascia di capitano della nazionale inglese a John Terry, reo di aver rivolto ingiuriose frasi razziste verso un avversario in campionato, ha scelto invece la presunzione d'innocenza fino a prova a contraria, fino a quando cioè la giustizia ordinaria non condannerà il giocatore.

Scontro fra titani, ma Capello alla fine ha ceduto e s'è dimesso.
Forse sentiva un profumino invitante di soldi provenire da Moratti? eheh

08/02/12

Due nuovi acquisti di diversa..fattura

Addentriamoci per qualche secondo nel calcio inglese, dove ci son stati almeno 2 trasferimenti che interessano da vicino gli italiani.


Sto parlando del ritorno dell'ex juventino Thierry Henry all'Arsenal e del ritorno, in questo caso semplicemente in Inghilterra, di Djibril Cissè, ex Lazio, ora passato al QPR.

Guardate che differenza:
il primo, storica bandiera dell'Arsenal, è tornato a Londra per giocare per 2 soli mesi in prestito, per poi tornare negli U.S.A. (dove giocare per i N.Y. Red Bulls; se qua gli stadi privati prendono il nome dello sponsor principale della squadra proprietaria, là addirittura gli sponsor danno il nome alle squadre e sugli spalti la gente sventola le bandiere dello sponsor, assurdo, triste..orwelliano!), giusto per tenersi in forma e rivivere e regalare vecchie emozioni e, intanto, ha già fatto 2 gol in 100 minuti, mica male per uno dato per bollito già 3-4 anni fa!
Il secondo, invece, comprato per 5 milioni di Euro, ovvero la stessa cifra scucita la scorsa estate dalla Lazio, quindi come se il giocatore in questa stagione non si fosse svalutato, per ora ha fatto solo piangere gli inglesi, infatti non ha fatto in tempo a scendere in campo che è stato espulso..

07/02/12

Krasic torna in Russia



Milos Krasic, giunto in Italia dalla Russia (Cska Mosca) nell'estate 2010 per sostituire nel cuore dei tifosi juventini il campione Pavel Nedved, a cui è accomunato dalla capigliatura e dalla posizione in campo (e poco altro..), probabilmente, dopo voci che lo volevano alla Lazio o al Tottenham, tornerà proprio nelle fredde terre ex sovietiche per giocare con lo Zenit di San Pietroburgo allenato da Luciano Spalletti.

Lo Zenit offre, secondo Euronews, 10 milioni di Euro, mentre la Juve ne chiede 15.

06/02/12

Calciopoli: rubavano tutti

Luciano Moggi?

Il processo Calciopoli è partito ed è proseguito prendendo un'unica strada, eppure "Big Luciano" non fu l'unico ad intrattenere discussi rapporti d'amicizia interessata con gli arbitri.
Inoltre, Moggi non agiva su ordini della società Juventus, ma in modo autonomo, anche per conquistare fette di mercato per la sua agenzia Gea.

E quindi, secondo i giudici, lo scudetto del 2005, alla fin-fine, era valido, visto gli intrallazzi anche di altre big e visto che non ci sono prove schiaccianti contro la Juventus, ad esempio tangenti ad arbitri e designatori (tra l'altro i sorteggi degli arbitri sembrano essere avvenuti in totale regolarità) e minacce ad arbitri (famosa la bufala di Paparesta rinchiuso negli spogliatoi dove avrebbe subito minacce).

La Juve potrà tornare a sfoggiare bandiere col numero 29, ovvero il numero degli scudetti italiani conquistati nella sua storia?

Come scrive un commentatore del quotidiano Tuttosport, "è stato condannato perchè faceva meglio di altri quello che facevano tutti"..

De Rossi: 5,5

Dopo Totti che disse di essersi meritato il sudato contratto da 5 milioni e passa di Euro a stagione da ultra 35enne (assurdo!), e che solo grazie a questi soldi continuò e continua ad essere la bandiera della Roma (a differenza di Del Piero che accettò un contratto annuale da 1 milione di Euro), ora è la volta di De Rossi che a 28 anni, quasi 29, aspetta ancora di prendere le redini della squadra divenendone capitano (ma Totti si ritirerà a quasi 41, gulp!), ma che intanto ha prolungato di 5 anni il suo contratto con la Roma, incassando, per ogni anno, 5 milioni e 500 milioni di Euro a stagione.

Nonostante questa cifra, così gigantesca da poter essere facilmente definita come unica chiave del prolungamento, Daniele De Rossi ha affermato di non poter giocare per alcuna altra squadra, e qui si potrebbe tornare al discorso appena fatto sul contratto della bandiera Del Piero..

Altra considerazione: finchè la Roma e i suoi calciatori simbolo, non oseranno staccarsi per tentare nuove strade, entrambi rimaranno dei "provinciali" che pensano che il mondo inizi e finisca a Roma. Cosa da sempre avvertita durante i derby e alla fine di ogni stagione, quando la cosa più importante non era e non è vincere lo scudetto o portare a casa una coppa, bensì posizionarsi al di sopra dei rivali storici della stessa città.

Inutile credere alle favole, De Rossi ha firmato perchè all'incirca, sulla carta, c'erano gli stessi soldi che gli avrebbe offerto il Man City (diciamolo chiaramente: non è un top player, e non può pretendere di più; pensate che 11 anni fa Ronaldo prendeva 6 miliardi l'anno (fonte: Guerin Sportivo 1998), ovvero 3 milioni di Euro, ma all'Inter fra sponsor e magliette fece guadagnare 10 volte tanto! Non critico De Rossi, ma il sistema che è sempre più slegato e che presto scoppierà grazie ai conti in rosso, basti pensare ai super stipendi di gente mediocre che gioca nel Milan come Flamini, 4 milioni e mezzo), parlare di bandiere e altre favolette, appunto, distorce la realtà.

Incommentabile Ibrahimovic

Ieri Milan-Napoli, 0-0.


Nel 2° tempo ecco quello che non accadeva da un po', ovvero un gesto violento dell'attaccante Ibrahimovic verso il difensore partenopeo Salvatore Aronica, gesto che Ibra non commetteva da quasi un anno (marzo 2011), quando sferrò da dietro, da vero vigliacco, per non farsi vedere nè dalla sua vittima prescelta nè dall'arbitro, un bel pugno sul costato di un difensore del Bari, tale Marco Rossi.

Questa volta, Ibra, ha tirato uno schiaffo, ma non da dietro, anche se la vigliaccheria rimane, infatti ha pensato bene di far finta di abbracciare Nocerino per poi rifilare quella "stoccata" al difensore avversario. Anche questa volta, dunque, non ha affrontato di petto la situazione, ma s'è nascosto - usando un compagno, che poi per ripicca ha subito un controschiaffetto di Aronica - conscio del suo vile gesto da tamarro.

Noi non eravamo in campo, ma pur sapendo che i difensori molte volto possono provocare, è ovvio che la gente si concentri sul gesto più eclatante, sul gesto più visibile fra tutti quanti, ovvero il pugno e lo schiaffo. Se è il caso di darli, li si diano, ma non da vigliacchi!

E il suo procuratore, il famoso e discusso Raiola, non poteva di certo esimersi dal dire la sua, bah.

Ecco il verdetto della Lega: 3 giornate di squalifica. E il Milan pronto a fare ricorso, "complimenti", cosa già avvenuta proprio un anno fa quando i rossoneri riuscirono ad abbassare le giornate di squalifica, passando dalle fatidiche 3 a sole 2.

04/02/12

Ibra è di nuovo stufo


Ricordate Ibra che abbandonò la Juve una volta retrocessa in B?
Lo ricordate abbandonare l'Inter dopo le delusioni in Champions League?
E ricordate la sua fuga da Barcellona, perchè Guardiola non lo faceva giocare dove gli piaceva?
E, infine, ricordate il suo mal di pancia avvertito alla soglia dei 30anni, quando affermò di essere stufo del calcio?

Bene, non è finita, infatti ora sembra essere stufo del Milan, forse anche grazie al suo agente, Mino Raiola, pronto a incalzarlo facendogli annusare le mille proposte che gli arrivano da mezzo mondo.
Questa volta si parla di Real Madrid, pronto a fargli un super contratto, a differenza del Milan che non gli ha ancora preparato un bel prolungamento.

Un Claudio Ranieri senza voce


No, non è la voce derivante dalle corde vocali quella che gli manca, e che difatti usa alla grande durante ogni incontro, bensì quella all'interno della società nerazzura.

C'è stato il piccolo conflitto con Sneijder, ed ecco che deve schierarlo titolare e trovare un modulo per non scontentarlo.
Poi ecco che Thiago Motta, da lui definito incedibile, viene giust'appunto ceduto al Paris Saint-Germain!
Come se non bastasse, i due rinforzi, cioè Guarin e Palombo, acquistati su idea della società, senza interpellare il tecnico.

Tutto fa presumere che a giugno ci sarà un cambio in panchina!

Tevez: in attesa del suo futuro, Mancini lo riprende


Come ben saprete Tevez è tornato ad essere a tutti gli effetti un calciatore di proprietà del Manchester City e, colpo di scena, il "mister" Roberto Mancini l'ha reinserito in rosa, così potrà addirittura schierarlo in campo in uno dei prossimi match!

In questi giorni s'è parlato di un'offerta dell'Anzhi, squadra russa in cui gioca Samuel Eto'o, proprio per Tevez, ma sembra che lui l'abbia rifiutata, perchè in testa avrebbe solo il Milan e Milano.

Buffon: Juve a vita!


Sebbene il contratto del portierone Gianluigi Buffon scada nel 2013 e non quest'anno a giugno, la Juventus s'è premurata di prolungarglielo fin da ora per assicurarsi "i suoi guanti" fino al 2015, ovvero fino a quando Buffon avrà 37 anni.

Si può ben dire, Buffon a vita (calcistica) alla Juventus, anche se gli esempi di Antonioli, Ballotta ed altri, possono far presumere un altro prolungamento, magari non di questo nuovo contratto, ma semplicemente della sua carriera calcistica, magari tornando nel "suo" Parma.

02/02/12

Crespo-Inzaghi: un triste addio ed un'amara conferma

Questa coppia di nomi che 10 anni fa faceva sfraceli in Italia e nel mondo, deve dire mestamente addio al calcio giocato, pur controvoglia.

Hernan Crespo ha deciso di lasciare il Parma, notando di non far parte del progetto di rilancio della squadra emiliano e, per lui, si profilano esperienza non molto esaltanti o in India, o in Cina, o in Qatar.
Filippo Inzaghi, invece, volendo restare al Milan, divenendo con l'arrivo di Maxi Lopez il 6° attaccante della rosa rossonera, è stato ancora una volta snobbato dal tecnico Allegri che non l'ha inserito nella lista Champion's League.

I due mancati fiorentini

Colpi mancati del calciomercato targato Fiorentina.

Guido Pizarro, centrocampista del Lanus

Sembrava fatta per El Hamdaoui, onesto attaccante marocchino di 27 anni dell'Ajax, e per Guido Pizarro, giovanissimo centrocampista argentino dalle spiccate doti creative, ma il loro arrivo all'ultimo momento non s'è concretizzato.
Nel 1° caso le colpe sembrano essere un po' di tutti, dell'Ajax che non s'è curato dell'orario di chiusura del calciomercato italiano, del calciatore e del suo agente che volevano una buona uscita e della Fiorentina, che non ha fornito garanzie bancarie; nel 2° caso per motivi burocratici, ma a giugno Pizarro sarà comunque viola.

E ora la Fiorentina e il calciatore, pensano di intraprendere un'azione legale contro il club di Amsterdam.

01/02/12

Clamoroso: vecchie star in India

Dell'Oriente, conosciamo in parte il campionato giapponese che ha dato i natali a gente come Nakata e Nagamoto, oltre ad ospitare i nostri attaccanti Schillaci e Massaro, più altre vecchie star brasiliane; della Cina sappiamo che le squadre hanno un casino di soldi, proprietà dei grandi gruppi industriali o immobiliari, e infatti hanno, ad esempio, ingaggiato l'attaccante francese Anelka dal Chelsea; del campionato indiano, invece, non ne sapevamo nulla fino ad oggi, oggi che son giunte le notizie di tre acquisti clamorosi da parte di squadre che parteciperanno ad un nuovo campionato ricco di star internazionali (allenatori compresi):

Fabio Cannavaro, che torna a giocare dopo aver giocato qualche partito nel campionato di Dubai;
Robert Pires, che s'era ritirato la scorsa estate dopo sole 7 presenze nell'Aston Villa;
Hernan Crespo dopo 3 stagioni da panchinaro a Parma;
Fernando Couto
, che diventa allenatore della squadra di Pires.

Ma non sono i soli, perchè probabilmente anche le ex superstar della Premier League, Jay-Jay Okocha e Robbie Fowler giocheranno nella premier league indiana.

Calciomercato gennaio 2012: gli affari più importanti

Atalanta
Acquisti: Guglielmo Stendardo, difensore 30enne, nona squadra da professionista per lui.
Cessioni: Simone Padoin, centrocampista, alla Juventus.

Bologna
Acquisti: Matteo Rubin, 25enne difensore proveniente dal Torino, che già giocò nel Bologna nella stagione 2009/2010; Frederik Sorensen, 19enne difensore danese, in "compartecipazione" dalla Juventus. In cambio, dalla prossima estate, il Bologna cederà alla Juventus il talento francese, di origini tunisine, Saphir Taider, 20enne centrocampista ex Grenoble.

Cagliari
Acquisti: Daniele Dessena, centrocampista 25enne proveniente dalla Sampdoria in prestito, e cresciuto nelle giovanili del Parma. Giocò già nel Cagliari due anni fa; Mauricio Pinilla, bomba odierna (26 gennaio 2012), in prestito dal Palermo.
Cessioni: Davide Biondini, centrocampista 29enne, venduto al Genoa dopo 6 anni in Sardegna.

Catania
Acquisti: Marco Motta, terzino destro, in prestito dalla Juventus; Juan Pablo Carrizo, portiere argentino di 28 anni, dalla Lazio; Osarimen Ebagua, attaccante nigeriano di 25anni, dal Torino, ex Varese e Canavese.
Cessioni: Maxi Lopez al Milan; Gennaro Delvecchio al Lecce.

Cesena
Acquisti: Vincenzo Iaquinta, attaccante esterno, dalla Juventus; Simone Del Nero, centrocampista di fantasia di 30 anni, in prestito dalla Lazio; Mario Alberto Santana, esterno argentino, dal Napoli.
Cessioni: Eder, attaccante brasiliano di 25 anni, che torna a giocare in Serie B, questa volta con la maglia della Sampdoria; Antonio Candreva, centrocampista offensivo di 25 anni, in prestito alla Lazio; Erjon Bogdani, attaccante, al Siena.

Chievo
Acquisti: Takayuki Morimoto, attaccante 23enne dal Novara

Fiorentina
Acquisti: Amauri, grande colpo invernale, attaccante 31enne proveniente dalla Juventus per 500.000 Euro; Ruben Olivera, fantastica 28enne dal Lecce; Kenneth Zohore dall'FC Copenaghen.
Cessioni: Alberto Gilardino, attaccante della nazionale italiana, venduto per 8 milioni di Euro al Genoa, dopo 3 stagioni e mezzo a Firenze; Santiago Silva, 31enne bidone argentino (12 partite e 1 gol su rigore) rispedito in Sud-America nelle file del Boca Juniors, sua 16^ squadra da professionista; Gianni Munari, centrocampista, alla Fiorentina.

Genoa
Acquisti: Alberto Gilardino, 8 milioni alla Fiorentina per il suo cartellino; Davide Biondini, mezz'ala dal Cagliari; Giuseppe Sculli, attaccante esterno dalla Lazio di 30 anni, che già giocò nel Genoa per 4 stagioni e mezzo dal 2006 al 2010, dove realizzò 27 gol; Fernando Belluschi, buon centrocampista argentino, dal Porto; Roger Carvalho, difensore come il più famoso suo (cogn)omonimo Ricardo Carvalho del Real Madrid, dalla Figuirense.
Cessioni: Andrea Caracciolo in prestito al Novara, sperando che si sblocchi; Alexander Merkel, centrocampista tedesco di origini kazake, in prestito al Milan (cartellino in comproprietà fra le due squadre); Riccardo Meggiorini, attaccante, al Torino dopo essere rientrato dal prestito al Novara, anche lui in comproprietà.

Inter
Acquisti: Juan Jesus, difensore brasiliano di belle speranze, proveniente dall'Intenacional di Porto Alegre; Fredy Guarin, scattante centrocampista colombiano, dal Porto; Angelo Palombo, esperto centrocampista dalla Sampdoria, già nazionale azzurro.
Cessioni: Emanuele Viviano, portiere, al Palermo; Jonathan, terzino brasiliano di quasi 26 anni, al Parma; Coutinho, giovane promessa brasiliana in prestito all'Espanyol; Thiago Motta, arcigno centrocampista 29enne, venduto al Paris Saint-Germain per 10 milioni di Euro pagabili in 2 anni.

Juventus
Acquisti: Marco Borriello, in prestito dalla Roma; Martin Caceres, terzino, in prestito dal Siviglia (riscatto a 8 milioni di Euro), già alla Juventus nel 2009/2010; Simone Padoin, duttile centrocampista di 28 anni, che gioca con continuità dall'età di 19 anni, dall'Atalanta.
Cessioni: Frederik Sorensen, al Bologna, per ottenere a giugno Taider; Amauri, alla Fiorentina per 500.000 Euro; Luca Toni, all'Al-Nasr; Marco Motta al Catania in prestito; Vincenzo Iaquinta, al Cesena.

Lazio
Acquisti: Antonio Candreva, centrocampista, in prestito dal Cesena.
Cessioni: Guglielmo Stendardo all'Atalanta; Giuseppe Sculli al Genoa; Djibril Cissè al QPR per 5 milioni di Euro; Simone Del Nero, centrocampista, in prestito al Cesena.

Lecce
Acquisti: Manuele Blasi, centrocampista 31enne, dal Parma; Gennaro Delvecchio, centrocampista del Catania, che nel recente passato giocò già per i giallorossi; Valeri Bojinov, dallo Sporting Lisbona, già al Lecce dal 2002 al 2005.
Cessioni: Rodney Strasser, centrocampista di 21 anni; Djamel Mesbah, terzino di 28 anni, al Milan; Ruben Olivera alla Fiorentina; Cristian Pasquato, tornato alla Juve e girato al Torino.

Milan
Acquisti: Maxi Lopez, acquistato dal Catania; Alexander Merkel dal Genoa; Rodney Strasser e Djamel Mesbah dal Lecce; Sulley Muntari, dall'Inter, che torna in Italia dopo il prestito al Sunderland.
Cessioni: Taye Taiwo al QPR.

Napoli
Acquisti: Eduardo Vargas, attaccante 22enne messosi recentemente in luce in Sud-America (prestito di riscatto, 15 milioni di Euro circa).
Cessioni: Giuseppe Mascara, 32enne attaccante, e Leonardo Rinaudo, 28enne difensore, al Novara; Mario Alberto Santana, centrocampista esterno, al Cesena.

Novara
Acquisti: Andrea Caracciolo dal Genoa; Giuseppe Mascara e Leandro Rinaudo dal Napoli.
Cessioni: Riccardo Meggiorini al Genoa (e da qui al Torino); Takayuki Morimoto al Chievo; Alex Pinardi, centrocampista tecnico di 31 anni, ex stellina dell'Atalanta, al Vicenza.

Palermo
Acquisti: Massimo Donati, 30enne centrocampista dal Bari; Emanuele Viviano, portiere, dall'Inter.
Cessioni: Mauricio Pinilla al Cagliari; Francesco Benussi, portiere, al Torino

Parma
Acquisti: Jonathan, terzino brasiliano, dall'Inter; Stefano Okaka, giovane attaccante italiano in prestito dalla Roma; McDonald Mariga, centrocampista 24enne, dal Real Sociedad e già al Parma dal 2007 al 2010.
Cessioni: Matteo Rubin, difensore, al Bologna; Graziano Pellè, attaccante, alla Sampdoria.

Roma
Cessioni: Marco Borriello alla Juventus; Stefano Okaka al Parma; David Pizarro, regista cileno, al Manchester City.

Siena
Cessioni: Gennaro Troianiello, esterno, al Sassuolo.
Acquisti: Erjon Bogdani, dal Cesena

Udinese
Acquisti: Gelson Fernandes, 25enne centrocampista svizzero in prestito dal Saint-Etienne, che già calcò i campi della Serie A nel 2010-2011 con la maglia del Chievo; Michele Pazienza, centrocampista, dalla Juventus.
Cessioni: Emanuele Belardi, portiere, alla Reggina, dove già giocò dal 1995 al 1997 e dal 1998 al 2004.