Privacy

Questo blog utilizza solo strumenti di Google, non sono presenti software, app, plugin o altro di fornitori terzi. Non vengono raccolti dati personali dall'autore del blog. Possono essere inseriti, in alcuni post, link di affiliazione.

This blog uses only Google tools, there are no software, apps, plugins or other things of third-party providers. Personal data is not collected by the blog author. Affiliate links may be included in some posts.

sabato, agosto 15, 2015

Diventa un MANAGER delle scommesse

FOOTBALL BETTING MANAGER

Quando si vuole creare un business da zero, bisogna essere molto determinati e bisogna fare le cose sul serio, pur partendo dal basso. Bisogna essere coerenti, ogni giorno, dunque, noi dobbiamo pensare che questo è e sarà il nostro business, per cui ogni giorno noi ci metteremo al lavoro sempre nello stesso modo: all'ora X apriremo tutta una serie di siti, li consulteremo in ordine preciso, evidenziando i dati che più ci interessano, ma che saranno sempre i soliti, per poi, dopo aver creato un elenco, creare un pronostico su cui investire.

Ci vuole serietà, coerenza, costanza e metodologia. Tutto ovviamente parte dalla mente, non certo dal portafoglio. Perché l'importante non è incassare tanti soldi, quanto aver capito come si lavora e lavorare come si è capito di dover fare, e poi vincere con costanza, vincere nella stragrande maggioranza delle puntate (il 70 o 75% delle giocate dev'essere vincente). Ma la percentuale alla fine non è importante, la cosa fondamentale è capire che se il business lo si fonda non su garanzie che altri non ci possono dare, ma soltanto su noi stessi.

All'inizio le cose possono andare male, perché abbiamo paura e fretta, e questi sono i nostri due più grandi nemici, non i book o i giocatori venduti (capitolo a parte: evitate quei campionati e quei Paesi dov'è nota la corruzione e la povertà). Per cui inizialmente dobbiamo semplicemente lavorare come se stessimo in realtà facendo un gioco. Se il gioco ci piace porterà automaticamente la vittoria, il successo, il denaro. Ma come prima cosa, ogni mattina, dobbiamo avere in mente una sola parola: LAVORO.

Sì, per vincere alle scommesse ci va tanto lavoro. Io consulto anche più di 10 siti per creare un solo pronostico e inizio a farli già il mercoledì per il sabato, altre volte invece il tempo passa così veloce che, di venerdì, devo concentrarmi per il sabato e domenica solo su poche partite.
E qua sta la nostra bravura: selezionare le partite da pronosticare e su cui poi scommettere è un'altra parte faticosa di questo lavoro, forse la più fastidiosa, perché ogni partita può avere una ghiotta occasione per noi, ma certe in realtà sono soltanto fregatura, allora dobbiamo creare degli elenchi in cui inseriamo le squadre più forti di tutti i Paesi/campionati che ci interessano e poi classificare i pronostici in sicuri, medi, difficili valutando anche le quote, potremmo infatti creare un'altra casella chiamata "Occasioni" in cui inserire quote di livello medio relative però ad un pronostico che reputiamo sicuro.

Insomma, questo breve post, uno dei vari che ho già scritto riguardanti il betting, serve per farvi capire che scommettere è un lavoro, se intendiamo il pronosticare e il "giocare le schedine" come un investimento, per cui ci va perizia, calma, ragionevolezza e tante altre qualità che soltanto una persona seria e studiosa possono avere. Non esiste il tifo, non esiste l'odio per altre squadre, non esiste l'andare a sensazione, non esiste puntare sul quel segno/risultato che ci ha fatto vincere la settimana prima, non esiste fare multiple/lenzuolate, noi se vogliamo proporci come dei manager delle "scommesse" dobbiamo badare alle singole partite. Ogni partita è un mondo a sé con la sua buona percentuale di rischio.

Nessun commento: